A meno di un anno dall’inizio dei lavori, lunedì 14 giugno verrà inaugurato l’importante intervento di riqualificazione architettonica voluto dall’ESU di Padova per la residenza universitaria Ippolito Nievo di via Cristoforo Moro.
Edificato tra il 1937 e il 1938, su progetto dell’architetto Quirino de Giorgio, il complesso di edifici, ora adibito a residenza studentesca, costituiva originariamente la sede del Gruppo Rionale Fascista Cappellozza e rappresenta, per originalità estetica, un’importante testimonianza dell’architettura del ventennio.
Il progetto di conservazione, partito dall’analisi delle trasformazioni che succedutesi nel tempo hanno finito con l’alterare inevitabilmente l’idea originale e, soprattutto, dalla constatazione del notevole stato di degrado delle facciate, si è posto l’obiettivo di far rivivere la suggestione architettonica ed estetica dell’edificio restituendogli valore e qualità storico-artistiche.
Iniziato nel settembre 2009 e basato sulla documentazione fotografica dell’epoca , il progetto dello studio DMA associati e ArcheoED srl Engineering, con la direzione dell’architetto Dario Marin e del dottor Massimiliano D’ambra, è stato indirizzato a riproporre forme e tipologie originarie dell’edificio. Le opere di recupero sono state realizzate dalla trevigiana Mark Color S.P.A., specializzata nei settori della conservazione e del restauro, il cui intervento è arrivato addirittura a reinserire nella facciata alcuni elementi presenti originariamente come i rostri a forma di aquila e di carro armato o ricostruire la scritta dell’epoca per poi, applicando una tecnica particolare, fare in modo che sembri che si sia voluto cancellarla.